Boudoir style avorio

Boudoir style: una mini collezione di oggetti in avorio Napoleone III

Ecco a voi una deliziosa mini collezione di piccoli oggettini in avorio che facevano parte dell’universo “Boudoir”, cioè degli accessori indispensabili nel salottino di ogni signora dell’epoca Vittoriana o Napoleone III, come viene chiamata in Francia.
Questi piccoli oggetti sono accomunati dal materiale nobile utilizzato, per alcuni l’avorio (per fortuna oggi non più usato) dalla stupenda qualità materica, dalla accurata lavorazione con attenzione al minimo particolare e dal fatto di essere oggetti di utilizzo quotidiano che sono lo specchio di un’epoca.

Il boudoir: il salottino riservato delle signore

Da questi piccoli oggetti trapelano notizie ed informazioni su cu come si svolgeva la vita di una signora o signorina di buona condizione sociale in epoca vittoriana.
Potremmo immaginare di trovarci proprio in questo piccolo boudoir, salottino riservato dove si svolgeva parte della vita della signora.

Specchio antico intagliato

Ecco quindi un piccolo specchio da tavolo in avorio intagliato e lavorato in rilievo con motivo di foglie di quercia ed intrecci vegetali, dallo stupendo vetro al mercurio, molato sui lati.
La parte posteriore ed il supporto di questo specchio sono sempre in avorio.
Le condizioni sono buone, lo specchio è un po’ macchiato dal tempo, ha una rottura in uno degli angoli in basso, poco visibile nel complesso. La cornice ha una crepa verticale nel senso della lunghezza, ben visibile nella parte posteriore e pochissimo visibile sul davanti, la struttura dello specchio è comunque solida e lo specchio sta in piedi bene.
Lo specchio misura 23,2 cm per 13 cm, spessore 1 cm.
Questo tipo di specchio era probabilmente sul tavolino da toilette, immaginatelo vicino a delle vecchie bottiglie da profumo e ad un set di spazzole e scatoline in argento…
Il prezzo di vendita è di €260

Specchio antico in avorio

Carnet de bal in seta del 1860

Sulla piccola scrivania dove la signora usava tenere la sua corrispondenza potremmo trovare un delizioso piccolo taccuino – agendina munito di matitina, forse un carnet de bal, in questo caso una agendina dove venivano segnati gli appuntamenti e gli orari delle visite, la copertina è in avorio molto sottile con monogramma L F, con lettere elegantemente intrecciate, intarsiato in argento all’interno di un medaglione ovale inciso, la copertina ha forma sagomata ed è poi ornata da minuscoli pois in argento.
L’interno è foderato in seta moirèe color avorio, vi è una taschina per i biglietti da visita e la matitina in argento con in cima il monogramma da usarsi come sigillo da imprimere nella ceralacca.
Sui fogli sono ancora segnati gli appuntamenti con le date che vanno dal 1864 al 1869.
Al centro del taccuino è fissato un piccolo calendario del 1863.
Il carnet è in buone condizioni, vi sono 2 pagine staccate, è presente un po’ di usura nella parte in seta per tenere la matita, un piccolo pezzetto del monogramma in argento è mancante, la copertina superiore in avorio è leggermente staccata dal supporto sottostante lungo il bordo del dorso rilegato, non dovrebbe essere difficile da restaurare per qualcuno di esperto.

Un po’ di storia dei Carnet de bal

I carnets da ballo divennero popolari ai balli nel primo ‘800, quando i balli formali che si usavano nel secolo precedente furono abbandonati.
I minuetti infatti, danzati da una coppia per volta in un rigido ordine prescritto e ben definito dal rango sociale dei danzatori lasciarono il posto a danze meno formali, come le quadriglie e le danze fatte con un singolo partner, come il waltzer e la polka.
Nel nuovo contesto sociale i “carnets de bal” venivano usati dalle signore per tenere l’elenco dei gentiluomini ai quali avevano promesso balli nel corso delle serate. Ogni signora aveva il suo personale carnet de bal contenuto in elaborate copertine in avorio, madreperla, argento oppure decorate da inserti realizzati a piccolo punto, in celluloide o avorio. Erano piccoli ma leggibili, in modo da poter essere facilmente tenuti con sè, e rappresentavano degli accessori indispensabili insieme con i piccoli porta bouquets, per completare il look da sera di ogni giovane signora elegante.

Carnet de bal 800

Un piccolo sonaglio antico per bebè

La signora aveva forse trascorso del tempo col suo bimbo nato pochi mesi prima e quindi sulla sua scrivania era rimasto il piccolo sonaglino con anello per la dentizione in avorio, che gli era stato regalato in occasione del Battesimo, un delizioso cuoricino in metallo argentato con lavorazione in rilievo di mughetti e la scritta “Bebè”, leggermente schiacciato dai dentini del bimbo.
Il piccolo sonaglio misura 6,7 cm di lunghezza totale, diametro anello 3,8 cm, il cuore misura 2,5 cm per 3,8 cm.
Il prezzo di vendita è di €120

Antico sonaglio per bebè

Porta aghi stile Regency

Troviamo ora un delizioso porta aghi in avorio a forma di scarpina da signora stile Regency, con inserto in madreperla, sembra appena uscito da un libro di Jane Austen!
Epoca di Jane Austen, prima metà del 1800.
Condizioni molto buone, non ci sono difetti da segnalare, il porta aghi scarpina misura 6,3 cm per 1,9 cm, spessore 0,7 cm.
Il prezzo di vendita è di €140

Porta aghi stile Regency

Puntaspilli a ruota di epoca vittoriana

Vi è poi il puntaspilli a ruota, in avorio scolpito in rilievo con motivo di mazzo di spighe di grano, simbolo di fecondità ed abbondanza, il lato è rivestito in feltro blu, qualche vecchio spillo è ancora presente.
Epoca vittoriana, seconda metà del 1800, il puntaspilli è in buone condizioni, il decoro scolpito è intatto, il tessuto in feltro sul lato è un po’ usurato, diametro 3,8 cm, spessore 1,9 cm.
Il prezzo di vendita è di €130

Puntaspilli antico rotondo

Porta aghi intagliato fine 800

Un altro curioso porta aghi in osso intagliato e scolpito a forma di pesciolino, è un piccolo souvenir proveniente da una località turistica, forse un regalino o un ricordo acquistato durante una vacanza o una gita? Se si guarda attraverso il pomellino della chiusura ci si accorge che vi è inserita una piccola finestra in vetro con una lente, avvicinando l’occhio si possono vedere delle minuscole vedute in toni seppia della città di Scarborough, questo genere di porta aghi erano tipici souvenirs delle località balneari costiere francesi ed inglesi, epoca fine 1800 o primo 1900.
Le condizioni del porta aghi pesce sono buone, da segnalare solo una piccola rottura nella coda, lunghezza 9,5 cm, larghezza massima 1,2 cm, spessore 0,7 cm.
Il prezzo di vendita è di €110

Porta aghi intagliato a forma di pesce

Termometro francese d’epoca prima metà dell’800

Vicino alla finestra uno stupendo piccolo termometro in avorio, forse per misurare la temperatura dell’acqua per il bagno? O per decidere meglio quale mise indossare in base alla temperatura esterna?
Il termometro ha la doppia scala di misura della temperatura, in gradi Celsius e Réaumur, una scala di misura utilizzata fino alla metà del 1800 e poi progressivamente abbandonata.
Questo stupendo termometro da parete è francese, epoca prima metà del 1800. Probabilmente questo termometro era adatto anche per essere usato nella manifattura della seta, infatti alla temperatura di 24° vi è scritta l’indicazione “Vers à soie” (Bachi da seta). La scala Réaumur era molto usata in Europa, in particolare in Francia, Germania e Russia, si trovano spesso riferimenti a questa scala nelle opere di Dostoyevski, Tolstoi e Nabokov. Dopo il 1790 la Francia scelse di utilizzare i sistema metrico decimale e quindi la scala Celsius sostituì la scala Réaumur, ma questa scala continuò ad essere usata in diverse parti d’Europa almeno fino alla metà del 1800. La scala Réaumur viene utilizzata nei tempi moderni solo in alcune latterie dove si produce Parmigiano- Reggiano e Grana Padano in Italia e nelle Alpi svizzere, sempre per la produzione di formaggi. In Olanda il termometro Réaumur viene usato nella produzione di sciroppo di zucchero per confezionare dolci.

Le condizioni del termometro sono molto buone, ha una splendida patina antica, non ci sono rotture, il termometro funziona e misura 18,2 cm per 3,5 cm.
Il prezzo di vendita è di €170

Termometro francese antico

Il nostro piccolo tour immaginario all’interno del boudoir è ora terminato. Ogni volta che trovo questi raffinati oggetti rifletto su come attraverso di essi sia possibile avere una visione della vita di un‘altra epoca, essi sono davvero uno specchio del modo di vivere e ci mostrano come nel tempo cambino le abitudini di vita e la società.

Se siete interessati ad acquistare qualcuno di questi articoli potete contattarmi tramite mail
all’indirizzo info@raffaellapritelli.com o tramite telefono/whatsap al numero +39 348 7765052, come modalità di pagamento accetto pagamenti tramite POS, PayPal o bonifico bancario.

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Sentitevi liberi di contribuire!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *